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Sono un precario

Nel Regno Unito, quasi un lavoratore su nove è precario: ad esempio, svolge un lavoro autonomo a bassa retribuzione, è soggetto a contratti a zero ore o è un lavoratore interinale. Molti operano nella cosiddetta gig economy, ossia dipendono da applicazioni per svolgere “lavoretti” o incarichi di breve durata.

Non avete un contratto di lavoro fisso o un numero di previdenza sociale (National Insurance Number, NIN)? Vi spostate periodicamente da una casa condivisa all’altra e non avete per forza un conto in banca? Senza entrare nel merito delle condizioni del vostro precariato, comprovare la vostra residenza nel Regno Unito potrebbe essere difficile.

Ecco alcuni suggerimenti:

  1. prima di presentare domanda, assicuratevi che il passaporto o la carta di identità nazionali siano in corso di validità. Se il vostro documento di identità è scaduto, rivolgetevi immediatamente all’ambasciata o al consolato per ottenere un passaporto o una carta di identità nazionale nuovi;
  2. raccogliete tutte le prove documentali comprovanti la vostra residenza nel paese da quando vi siete trasferiti nel Regno Unito, quali bollette, contratti di locazione o documenti di viaggio. Per un elenco completo, consultate l’elenco dell’Home Office;
  3. chiedete le buste paga ai datori di lavoro.

Se vi risulta difficile accedere a un PC, potete provare a utilizzare quelli disponibili nelle biblioteche o rivolgervi al servizio di assistenza digitale.

Per qualsiasi altra domanda sugli aspetti giuridici del vostro status di immigrazione, consigliamo di rivolgersi a Here for Good, l’organizzazione di beneficenza con cui collaboriamo.

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Sindacati

Per indicazioni ulteriori non concernenti il vostro status di immigrazione, consigliamo di rivolgersi al sindacato pertinente: